tecnologia
Sostanza del metodo
Nel corso dei lavori di riparazione con l’impiego della sostanza T.S.H., sulla superficie delle coppie d’attrito, ossia nelle zone di contatto tra i vari particolari viene a formarsi uno strato modificato che rappresenta un monocristallo sviluppatosi nel reticolo cristallino della stessa superficie metallica. Nella misura in cui la composizione T.S.H. si diffonde dalla superficie in profondità del metallo, migliorandone la struttura del reticolo cristallino, si rinforza quindi lo strato superficiale del metallo stesso.
I processi termodinamici che avvengono nelle zone di attrito, nelle quali è presente la composizione T.S.H., contribuiscono alla formazione di uno strato modificato più spesso laddove il metallo risulta maggiormente usurato. In tal modo, con l’interazione tra la sostanza T.S.H. e le superfici in attrito si stabilizza progressivamente e si avvicina al valore ottimale su tutta la superficie di contatto il gioco tra i particolari in attrito.
Per raggiungere effetto analogo nella costruzione dei meccanismi nuovi si impiegano tradizionalmente i costosi acciai di altissima qualità, le cui superfici richiedono il grado massimo di lavorazione con le tolleranze minime e, in alcuni casi, ad esempio, per i motori sportivi si rende necessaria anche una scrupolosa selezione individuale dei blocchi e particolari sempre in funzione di un più adeguato accoppiamento tra gli stessi. Ciononostante, però, i blocchi e i particolari si usurano ugualmente a causa dell’inevitabile contatto tra i metalli nei momenti di attrito.
Caratteristiche essenziali dello strato ottenuto con l’impiego della composizione T.S.H.
In tal modo, nelle zone di attrito e di contatto viene a crearsi una superficie modificata e ben compatibile con l’acciaio, che vanta una più elevata resistenza all’abrasione e all’usura, oltre che ottime caratteristiche anticorrosive. Il trattamento con la T.S.H. del blocco di pistoni e cilindri nei motori a combustione interna consente di ripristinare la superficie dei cilindri, diminuire l’attrito migliorando l’accoppiamento cilindro-pistone e, quindi, di ridurre il consumo del carburante e dell’olio, oltre che l’emissione di sostanze inquinanti.
Con il trattamento integrale del motore, la composizione T.S.H. agisce non solo sulle parti superficiali del cilindro stesso, ma anche su tutti i particolari in attrito dell’albero a gomito e del distributore, sugli elementi del meccanismo di erogazione del gas, sulla pompa dell’olio e sul regolatore della frequenza di rotazioni (nel caso del sistema unificato di lubrificazione analogo a quello delle locomotive), ecc.
Lo strato protettivo in ferro di silicato ad alto contenuto di carbonio si forma così su tutte le superfici di scorrimento e di rotolamento dei cuscinetti. Questo strato riduce di molte volte il coefficiente di attrito minimizzando l’usura dei particolari. Tutti i sopracitati effetti, ottenuti con l’uso della composizione T.S.H. nelle opere di manutenzione, contribuiscono a garantire una maggiore durata di funzionamento dei motori nuovi e di quelli ricondizionati
Dati tecnico-economici
Con la tecnologia T.S.H. i costi di ripristino risultano 2-3 volte più bassi rispetto ai costi che comporta normalmente una riparazione integrale secondo le tecnologie tradizionali.
Il trattamento dei mezzi tecnici viene effettuato in regime d’esercizio normale e quindi non richiede spazi appositamente attrezzati né ricambi. La tecnologia consente di sostituire i lavori programmati di manutenzione con un trattamento preventivo dei mezzi tecnici e di aumentarne in misura notevole sia la durata di funzionamento (di 2-3 volte), sia il periodo che intercorre tra i lavori di manutenzione (di 1,5-2 volte).
Lo strato modificato presente sulle superfici in attrito dei mezzi tecnici trattati permette inoltre di ridurre del 10-20% il consumo dell’energia elettrica e del carburante.
La riduzione di vibrazioni e di rumori consente di ottenere un effetto vibro-acustico assolutamente nuovo che rende più competitivi i macchinari trattati con la composizione T.S.H..
L’uso della T.S.H. consente pure di ridurre il contenuto di CO e CH e di sostanze solide (fuliggine) nei gas di scarico dei motori.
Visto che in questo caso a proteggere i particolari contro l’usura non è tanto l’olio, quanto una superficie modificata, non è più necessario sostituire frequentemente l’olio stesso.
E’ da notare inoltre che l’attrito tra i particolari e la superficie modificata non richiede più l’impiego degli olii di alta qualità.
In tal modo, la tecnologia qui proposta consente di restaurare un meccanismo usurato e di aumentare in misura notevole la sua durata di funzionamento, ricuperandone la portata e il coefficiente di rendimento con un’operazione più economica e tecnologicamente più facile rispetto alle tecnologie di manutenzione tradizionali.
CAMPI DI APPLICAZIONE
- Automotive - Taxi
- Trasporto su gomma
- Trasporto ferroviario
- Settore agricolo - MMT
- Settore navale
- Settore industriale
Fai da te in pochi minuti
Riduzione consumi benzina/gasolio
Maggiore potenza al motore
Minori emissioni allo scarico
Maggiore durata del motore
Tab. 1: Test di compressione con trattamento T.I.G.R. su autobus Bredabus 2001.10 motorizzato IVECO FIAT 8460.21R 6 cilindri 9500c.c.
Dopo il trattamento si è riscontrata una riduzione dei consumi nel ciclo operativo superiore al 20%.
Dopo il trattamento si è riscontrata una riduzione dei consumi nel ciclo operativo superiore al 20%.